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2- Alle origini della nostra letteratura: San Francesco

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria
e l’honore et onne benedizione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfane,
e nullu homo ène dignu Te mentovare.

Laudato si’, mi’ Signore,
cum tutte le Tue creature,
spezialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno
et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante
cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significazione.

Laudato si’, mi’ Signore,
per sora Luna e le stelle:
in celu l’ai formate
clarite e preziose e belle.

Laudato si’, mi’ Signore,
per frate Vento
e per aere e nubilo
e sereno e onne tempo,
per lo quale a le Tue creature
dai sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore,
per sor’Acqua,
la quale è multo utile et humile
e preziosa e casta.

Laudato si’, mi’ Signore,
per frate Focu,
per lo quale ennallumini la notte:
et ello è bello e iocundo
e robustoso e forte.

Laudato si’, mi’ Signore,
per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta e governa,
e produce diversi frutti con coloriti fiori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore,
per quelli ke perdonano per lo Tuo amore
e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’, mi’ Signore,
per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate e benedicete mi’ Signore et rengraziate
e serviateli cum grande humilitate.

San Francesco

Padlet上的创作

 

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Un anno vissuto in laboratorio: le linee guida degli “Italian Writing Teachers”

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Ricordo esattamente l’attimo in cui è cominciata la mia metamorfosi.

Era il 2014 e con la classe prima (ora terza) partecipavo al concorso “Scrittori di Classe”, quando incappai nel blog della collega di lettere Jenny Poletti Riz, in cui lei raccontava con entusiasmo e competenza cosa facesse nelle sue ore di Italiano. Quanta ricchezza! Mi colpirono la vitalità della sua classe, l’aula trasformata in laboratorio rinascimentale: i ragazzi che usavano il taccuino dello scrittore, che limavano le bozze, che ascoltavano la lettura ad alta voce, che leggevano e presentavano un libro ai compagni, e molto altro.

All’improvviso pensai che quella strana ‘cosa’ lì, che scoprii chiamarsi ‘Laboratorio di scrittura e lettura’ (secondo il modello americano del “Writing and Reading Workshop”), era quello che avrebbe dovuto essere per me l’ora di Italiano. Ecco, aveva un nome la scuola che da sempre sognavo!

Come avrei potuto arrivare a lavorare in classe in modo simile? Come sarei riuscita a regalare ai miei studenti una scuola così piena di vita?

Scoprii, sempre grazie a Jenny, che la bibliografia sul metodo era (ed è tuttora) solo in Inglese.

E qui arrivò il secondo incontro folgorante. Quello con Nancie Atwell, che del metodo del “Writing and Reading Workshop” è una delle esponenti più importanti.

Ho cominciato a studiare “In The Middle”, oltre 600 pagine fitte fitte in inglese in cui Nancie spiega, o meglio racconta in modo appassionante come un romanzo, il metodo didattico da lei applicato nella sua scuola, grazie al quale ha vinto il Global Teacher’s Prize. Lo studio mi ha portato a far parte di un gruppo di docenti di lettere (“Italian Writing Teachers”) che Jenny ebbe l’idea di creare proprio per condividere il percorso di studio e di sperimentazione del metodo nella scuola italiana.

Nel mese di Aprile abbiamo anche reso pubblico un documento con le linee guida per condividere le nostre premesse teoriche e il metodo, completo di mappa delle scuole che stanno sperimentando.

Su quella mappa ci sono anch’io. Con la mia scuola e i miei studenti. E non mi sembra ancora vero.

Sono sempre più orgogliosa di far parte di un gruppo in cui ho conosciuto colleghe (le ‘amicolle’) dal talento eccezionale.

Felice di condividere un cammino, l’idea di una scuola in cui insieme si diventa comunità pensante di lettori e scrittori.

Una scuola in cui si sta bene e ci si sente accolti perché si può far sentire la propria voce.

L’anno scolastico che ormai sta per terminare è stato percorso da un sentimento costante: la convinzione di aver intrapreso una strada senza ritorno. Di aver voltato pagina. Questa idea mi sorregge ancora, mi regala entusiasmo anche quando non tutto procede a gonfie vele. Anche quando la stanchezza prevale.

Tanto studio e sperimentazione sul campo mi aspettano, per diventare l’insegnante che vorrei.

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La mia piccola biblioteca sul laboratorio di scrittura/lettura (in fieri)

LA ‘BIBBIA’ : Nancie Atwell, “In The Middle” A lifetime of Learning About Writing, Reading and Adolescents

LETTURA/SCRITTURA

Linda Rief, “Read, Write, Teach”- Choice and Challenge in the Reading-Writing Workshop

SCRITTURA

R. Fletcher-A. Portalupi, “Writing Workshop”

J. Serravallo, “The Writing Strategies Book”

G. Heard, “The Revision Toolbox – teaching techniques that work

LETTURA

Frank Serafini, “Lessons in comprehension”

Frank Serafini “The Reading Workshop”

Frank Serafini, “Around the Reading Workshop in 180 Days”

N. Atwell, “The reading zone”

J. Serravallo, “The Reading Strategies Book”